La prestigiosa rivista bimestrale "Civiltà del bere" dedica, nel numero di aprile 2016, un importante articolo ai giovani produttori vitivinicoli italiani. Tra le 9 figure menzionate non poteva mancare il "nostro" Simone Cecchetto, classe 1985, ormai da diversi anni alla guida di Ca' di Rajo.

Riportiamo di seguito un estratto dell'articolo relativo a Simone e il link al pdf.

Simone Cecchetto

«Negli anni 70 la Glera rappresentava il 7-8% del totale impiantato nel Trevigiano. Oggi cavalchiamo un fenomeno mondiale, quello del Prosecco, ma non possiamo cancellare la nostra storia. Per questo io e la mia famiglia abbiamo deciso di recuperare alcuni antichi vitigni autoctoni come il Raboso, il Manzoni Bianco e il Manzoni Rosa, che richiedono più tempo, ma danno grandi soddisfazioni.» A parlare è Simone Cecchetto, giovane titolare, con i fratelli Alessio e Fabio, dell'azienda Ca’ di Rajo a San Polo di Piave. Simone è nato nel 1985 e segue la produzione insieme ad Alessio, 25 anni; mentre Fabio, ventenne, sta ultimando gli studi. 
L'attività di famiglia comincia nel 1951 con nonno Bortolo, per poi passare nelle mani del padre Marino. «Qui nel Piave c'è un'antica tradizione del Raboso, un vitigno difficile da domare, che rappresenta perfettamente l'indole di noi Trevigiani. Per ingentilirlo un po', abbiamo deciso di effettuare una vendemmia tardiva in pianta e una parte dell'uva appassisce in fruttaio 80-90 giorni».