09 Nov 2018

Iconema: un nuovo vino con quasi 100 anni di storia

Un vino non è solo una bottiglia da stappare, è anche un pezzo di storia, la storia di un territorio, della sua tradizione enologica e vitivinicola; la storia di un processo di trasformazione che si accompagna allo scorrere delle stagioni. Per Ca' di Rajo la vendemmia 2017 è la data di nascita di un nuovo progetto, legato a doppio filo con la storia con la "S" maiuscola.

I tre giovani fratelli Cecchetto (il più grande - Simone - ha 33 anni) hanno deciso di dare vita a ICONEMA, un Tai Doc Piave limited edition che porta con sé circa 100 anni di storia: si tratta di un vino Tai ottenuto da uve di un vigneto, allevato a Bellussera, che risale ai primi anni del Novecento. Un vigneto di proprietà della famiglia Paladin di San Polo di Piave che la cantina ha “adottato” sostenendone la salvaguardia.
Le radici di questo progetto, infatti, affondano, da circa un secolo, in mezzo ettaro di vigne a Bellussera, metodo di allevamento della vite, basato su una formidabile architettura di fili di ferro, messo a punto alla fine dell’800 e per decenni capace di caratterizzare l'architettura del paesaggio viticolo della sinistra Piave.

«Siamo orgogliosi di questo progetto - spiega Simone Cecchetto, giovane titolare dell’azienda insieme ai fratelli Fabio e Alessio -. Si tratta di un nuovo passo nella nostra battaglia per la salvaguardia del patrimonio vitivinicolo del territorio del Piave, un patrimonio che è anche culturale e identitario. Confermiamo così anche la nostra volontà di salvaguardare i vigneti a Bellussera, come già facciamo con Raboso, Glera e autoctoni rari come Marzemina Bianca e Manzoni Rosa». 

Dell’annata 2017 sono state prodotte 3133 bottiglie da collezione e 100 magnum, numerate una ad una.  Le uve, tutte raccolte a mano, sono state adagiate per 25 giorni sui graticci ad appassire per esaltare la complessità, la personalità e l’eleganza del nuovo vino. Questo Tai firmato Ca' di Rajo vuole omaggiare le specialità del Trevigiano e della Doc Piave: «Sarà l'unico Tai ottenuo da Bellussere di quasi cento anni: un vino unico con bottiglie numerate, da collezione».

Iconema è anche arte

Iconema è “la memoria storica di un territorio”, il suo progetto è un’intuizione della famiglia Cecchetto originata da uno studio sulla Bellussera condotto da Diego Tomasi, ricercatore del Crea-VE, Centro di Ricerca Viticoltura e Enologia di Conegliano, Gianni Moriani, coordinatore del Master in Filosofia Cibo e Vino - Università San Raffaele di Milano, e Attilio Scienza, professore di viticoltura all’Università degli Studi di Milano (La Bellussera, Antiga Edizioni, 2017). 

Ca’ di Rajo ha voluto rendere omaggio a questo esempio di architettura del paesaggio con un progetto che ha visto coinvolti circa 20 artisti che hanno dipinto 100 prestigiosi cofanetti in legno, scrigni d’arte che racchiuderanno altrettante magnum di Iconema dalla numero 1 alla numero 100.

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