20 Ott 2017

Ca' di Rajo e la Bellussera: un legame sempre più forte

Si parla di noi nel blog Gastronomia Mediterranea in un bell'articolo a firma di Antonio Cimmino dal titolo "Ca’ di Rajo e la bellussera, la bellezza di una viticultura in via di estinzione".

Ecco alcuni estratti:

La bellussera è un antico metodo di allevamento della vite, un patrimonio storico da custodire su cui si fonda la memoria dell’identità e la tipicità di un territorio caratterizzato dalle campagne trevigiane lungo le terre del Piave, il fiume tanto caro agli italiani. Una struttura d’altri tempi, una sorta di ricamo nell’aria basato su un sistema a raggi ideato alla fine dell’800 dai fratelli Antonio e Girolamo Bellussi, agricoltori di Tezze di Piave (Tv), per combattere la peronospora, un fungo microscopico arrivato in Italia tramite l’importazione di materiale infetto dal Nord America, che arreca danni soprattutto alle foglie, sulle cui pagine inferiori compare una sorta di muffa biancastra o grigiastra. Ancor oggi a tale malattia non c’è rimedio se non con la prevenzione. [...]

[...] Con questa forma di allevamento della vite tutte le attività, vendemmia compresa, possono essere condotte esclusivamente a mano, così col tempo a causa dell’elevato costo d’impianto e l’impossibilità di meccanizzarne le attività fu sostituita da altre più economiche e produttive. [...]

[...] Oggi nei 15 ettari a bellussera si coltivano i tipici vitigni della zona come Raboso del Piave, Glera, Chardonnay, Pinot Bianco, Sauvignon, Verduzzo, Merlot oltre al Manzoni Rosa 1.50, nato, grazie alle sperimentazioni del prof. Manzoni, dall’impollinazione tra Traminer e Trebbiano, un rarissimo autoctono, solo tre le cantine a produrlo, solo Ca’ di Rajo lo spumantizza.​ [...]

[...] Notti di Luna Piena 2012 è un Raboso del Piave. Vitigno autoctono di origine preromana, tanto che già Plinio il Vecchio nel suo Naturalis Historia narra di un vino “più nero della pece” prodotto nel nord-est della nostra penisola. [...]

[...] Per un’azienda della Marca Trevigiana, che produce e vende circa un milione e mezzo di bottiglie, il Prosecco ovviamente riveste un ruolo fondamentale. Tra le diverse etichette segnaliamo il Prosecco Extra Dry DOC Treviso 2016, che non ha l’obiettivo di competere i suoi fratelli “superiori” di Valdobbiadene DOCG prodotti dalla stessa azienda, ma fuor di dubbio si può affermare che è un prosecco dall’ottimo rapporto qualità prezzo. [...]

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